Tutti gli occhi su Ali Larijani, tra guerra e sopravvivenza
Approntare piani di guerra, gestire la resistenza agli americani e garantire la sopravvivenza del sistema khomeinista nel caso in cui la prima linea del regime fosse colpita. Il segretario del Consiglio per la Sicurezza dell’Iran, alla sua quarta avventura da predestinato, sarebbe coinvolto a tutti i livelli del regime
Il grande dispiegamento di Trump contro l'Iran è praticamente pronto
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La Cina sta aiutando l'Iran con le immagini satellitari, come ha fatto con la Russia
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L'attacco all'Iran secondo Israele. Le condizioni e gli obiettivi
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A pochi giorni dall’ennesimo round negoziale sul dossier nucleare di Teheran in calendario giovedì 26 febbraio a Ginevra, l’uomo del momento non è il felpato ministro degli Esteri Abbas Araghchi e tantomeno il presidente riluttante Massoud Pezeshkian (“sono un medico, non un politico”, va ripetendo da un po’ davanti alle critiche che montano). In queste ore a catalizzare le attenzioni degli osservatori è il segretario del Supremo consiglio per la Sicurezza nazionale, Ali Larijani. E’ lui a venire immortalato mentre concede selfie davanti a un santuario, lui a voltarsi per un saluto sulla scaletta di un aereo, lui che campeggia sulle prime pagine dei giornali, perché è in partenza per Muscat, o di ritorno da Doha oppure da Mosca, lui che tiene banco in interviste analizzate sillaba dopo sillaba dagli........
