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Cari lefebvriani, al Papa si obbedisce. Fermatevi, prima che sia troppo tardi

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23.02.2026

“Organizzarsi come una setta significa consegnarsi alle onde della tempesta”. La “preoccupazione e tristezza” del cardinale Sarah dopo la decisione della Fraternità fondata da monsignor Marcel Lefebvre di procedere alle ordinazioni episcopali senza mandato pontificio

I lefebvriani mettono il Papa con le spalle al muro ma sperano di incontrarlo presto

I lefebvriani mettono il Papa con le spalle al muro ma sperano di incontrarlo presto

Il Vaticano rimbalza le minacce lefebvriane

Il Vaticano rimbalza le minacce lefebvriane

“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente (Mt 16,16). Con queste parole, Pietro, interrogato insieme agli altri discepoli dal Maestro sulla fede che ha in Lui, esprime in sintesi il patrimonio che la Chiesa, attraverso la successione apostolica, custodisce, approfondisce e trasmette da duemila anni. Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, cioè l’unico Salvatore”. Queste parole così chiare e potenti di Papa Leone XIV, sulla fede di Pietro, il giorno dopo la sua elezione, risuonano ancora nella mia anima. Il Santo Padre riassume così il mistero della fede che i vescovi, successori degli apostoli, non devono cessare di proclamare e di ricordare. Cristo è non solo il nostro unico Salvatore, ma la nostra unica salvezza. Il suo nome è l’unico mediante il quale possiamo essere salvati. Ma dove possiamo trovare Gesù Cristo, l’unico Redentore? Sant’Agostino ci risponde con chiarezza: “Dove è la Chiesa, là è Cristo”. Per questo la nostra preoccupazione per la salvezza delle anime si traduce nella nostra incessante sollecitudine a condurle all’unica fonte che è Cristo, che si dona nella Chiesa e attraverso di essa. La Chiesa è la sola via ordinaria di salvezza; essa è dunque il luogo della fede, il luogo della trasmissione della fede e il luogo in cui, mediante il battesimo, si è immersi nel mistero pasquale della Passione, della Morte e della Risurrezione di Cristo, che ci libera dalla prigione del peccato e da tutte le nostre divisioni e ci introduce nella comunione del Dio Uno e Trino. 

Nell’unica Chiesa c’è un centro, un punto di riferimento obbligato: la Chiesa di Roma, governata dal Successore di Pietro, “il primo dei Dodici”.

Il Concilio Vaticano II, nella sua costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium, afferma: “Predicando ovunque il Vangelo (cf. Mc 16,20), accolto da coloro che lo ascoltano per opera dello Spirito Santo, gli Apostoli radunano la Chiesa universale che il Signore ha fondato sui suoi Apostoli ed edificato sul beato Pietro, loro capo, essendo Cristo Gesù stesso la suprema pietra angolare (cf. Ap 21,14; Mt 16,18; Ef 2,20)” (LG 19). La formula traduce direttamente il pensiero di Gesù, inciso per così dire nei nomi stessi di “Cefa” e dei........

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