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Elogio della femminilità scomoda, la “Magica favola” di Arisa a Sanremo

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23.02.2026

La cantante lucana torna in gara all'Ariston con un brano “tra Disney e l'operetta del primo Novecento”. Nuovo album in primavera e due date nei teatri di Roma e Milano. “L'amore mi ha portato via energie preziose, ora curo la mia interiorità”

“Mi sono vista dentro per capire chi ero veramente, concedendomi un periodo di solitudine e a 43 anni credo di essere ancora in cammino. Vorrei trovare il coraggio di esplorare me stessa a fondo e tirare fuori tutto quello che sono per lasciare nel mondo un segno di me autentico”. Arisa si racconta così al Foglio, in vista del suo ritorno in gara a Sanremo con “Magica favola”, a cinque anni da “Potevi fare di più”, firmata da Gigi D'Alessio. Oggi l'artista, nata a Genova ma cresciuta a Pignola, nel potentino, non è più la ragazza stralunata che nel 2009 sedusse l'Ariston con l'ironia candida di “Sincerità”. È una donna consapevole, passata attraverso momenti di gloria come la vittoria tra i big con “Controvento” nel 2014 e le tempeste mediatiche dei talent. Dalla schiettezza come giudice di X Factor alla determinazione come coach di Amici e The........

© Il Foglio