La giustizia civile italiana e il prezzo di mercato della pietas ferita
Una giustizia domestica fatta da gente litigiosa che tende a trasformare questioni di ordinaria manutenzione pubblica in drammi metafisici da incassare in banca
Il pm Woodcock ribalta la Costituzione: "Il processo serve a dimostrare l'innocenza dell'imputato"
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Ingiustizia disciplinare. Storie di ordinaria irresponsabilità nelle sentenze del Csm sulle toghe
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Zangrillo: "Gratteri? La magistratura italiana non merita una tale rappresentazione"
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Qui non è questione del pm che sta sotto l’esecutivo o dell’esecutivo che prende sberle dal pm. Non è neppure questione della Carta-più-bella-del-mondo e dell’uno che vorrebbe possederla carnalmente o dell’altro che vorrebbe accomodare alla bisogna. Qui è questione di giustizia civile, domestica, di carne viva (e morta) dell’italica gente. Gente litigiosa, sappiamo. In Italia il contenzioso civile non è sempre uno strumento di giustizia, a volte si trasforma in una bizzarra variante del gioco d’azzardo o tende a somigliare a una terapia di gruppo, a una seduta d’analisi allargata. I dati, d’altronde, non mentono: nonostante i tentativi di sfoltire l’arretrato, i tribunali italiani continuano a galleggiare su uno stock di oltre 3 milioni di cause civili........
