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Accettare il dovere di vivere e ricercare la grazia. Senza spazio per il piagnisteo

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01.03.2026

L’idea che possa esserci una colpa originaria è stata svilita e scartata dal nostro grossolano laicismo come un retaggio orribile e retrivo della comune eredità spirituale. Ed è stato un errore. Il carteggio tra Joseph Roth e Stefan Zweig in libreria

Gli ultimi leoni dei Florio. Padri eroici, figli sciagurati e matrimoni fatali tra gli splendori della Belle Époque.

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Poliedrico Buruma, l'intellettuale controvento

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Di recente Adelphi ha dato alle stampe il carteggio tra Joseph Roth e Stefan Zweig, Ombre folli, un’occasione a dir poco ghiotta per chiunque ami almeno uno di questi due formidabili cantori della finis Austriae e della catastrofe europea. E uno stimolo a riprendere in mano i capolavori dei due scrittori.

Nel Giobbe di Roth, scritto nel 1930, anno in cui il fumo della Prima guerra mondiale non si era ancora dissolto e stava già per apparire il volto tremendo della Seconda, Mendel Singer è un uomo semplice e devoto che vede tutto il poco che ha andare in rovina, nonostante la sua fede e il suo rispetto per Dio. Il tragico splendore del libro ruota attorno al legame misterioso tra la vita di........

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