La giornata d'uno scrutatore (che fa i brogli)
Brogli democristiani per far vincere i comunisti. Ai seggi elettorali succedeva anche questo. La pazza confessione dell'Innamorato Fiisso, nel giorno dei risultati del referendum costituzionale. Un episodio speciale del podcast "L'uomo che fissava le ghiande"
Come ragazzo che andava ai seggi come scrutatore ho sempre fatto dei brogli. Però paradossalmente non per il mio rappresentante di lista, ma per il suo avversario, per cui alcuni si accorgevano e dicevano: "Va bene, il broglio non va fatto, ma se proprio lo devi fare, fallo per il nostro candidato. Non mettere in difficoltà il nostro candidato facendo le schede bianche e risultando che hanno votato per l'avversario perché altrimenti è un broglio che non ha senso. Tu sei rappresentante di lista della DC perché fai agevolare il Partito comunista Italiano?". Semplice, perché così Gladio interviene se al governo io parlo degli anni Settanta Ottanta dovesse andar su un comunista, alla fine intervengono gli americani attraverso questa struttura paramilitare che fa il colpo di stato. Quindi volevo che i comunisti prendessero il potere per intervenire, no? Che è un ragionamento molto bello e completo. Purtroppo non sono mai riusciti a battere la DC, ma noi ce la mettevamo tutta per fare in modo che i comunisti andassero al potere. Pur essendo democristiani.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
