L'internazionale dell'estrema destra a Washington non decolla
Tra il silenzio sulla guerra all’Iran e il sostegno ai sovranisti europei, il progetto di un’alleanza globale della destra trumpiana mostra crepe: pochi partecipanti, assenze eccellenti e imbarazzi per la Casa Bianca
Negli ultimi giorni di guerra lanciata dagli Stati Uniti all’Iran si è notato in particolar modo il silenzio del vicepresidente J. D. Vance, normalmente assai acceso nel difendere in modo articolato qualsiasi iniziativa lanciata dall’Amministrazione di Donald Trump, ma sulla questione ha parlato poco – a parte un’intervista a Fox all’inizio della settimana. Nella sua visione dell’America first vuole ricalibrare la posizione statunitense secondo un neoisolazionismo impregnato di realismo ma che nello stesso tempo si faccia diffusore, nel mondo, di un credo post-liberale. In altre parole, che sostenga attivamente i movimenti di estrema destra nel mondo. Uno di questi, in particolare, ha ottenuto l’attenzione del vicepresidente statunitense: si tratta dell’Afd tedesco, che al livello europeo siede nel gruppo più estremista di tutti, quello della........
