Meno mercato e nuova logica pubblico-privato. Il diritto alla salute secondo Vittadini
Il professore e presidente della fondazione per la Sussidiarietà ha presentato un rapporto redatto dai migliore economisti italiani che si occupano di salute
Parlare di aumentare la spesa per la sanità, come fa il rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà presieduta dal professor Giorgio Vittadini, e per di più partendo dal presupposto che la “salute pubblica non è un mercato”, è una bella sfida di questi tempi in cui il principale vanto dell’Italia è di tenere sotto controllo i conti dello stato. Ma questo studio – a cui hanno collaborato diverse università (Bicocca, Bocconi, Brunel University of London, Cà Foscari, University of York, Cattolica, Università di Parma, Pavia e Verona, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) dimostra che ridurre i costi della sanità (come è stato fatto con 37 miliardi di tagli lineari dal 2010 al 2019) non solo non è stato utile al bilancio pubblico, ma ha finito per creare diseconomie, ha generato sfiducia nelle istituzioni e messo in crisi il principio “universalistico”. Oggi, circa il 9/10 della popolazione dichiara di aver rinunciato o rinviato cure necessarie per motivi economici, attese o difficoltà di accesso, e questa quota supera il 20 per cento tra le........
