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Dimenticate l’architetto delle stragi iraniane: Ali Larijani era un “raffinato intellettuale”

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19.03.2026

Trasmissioni televisive americane, giornali europei e italiani hanno elogiato il defunto capo del consiglio supremo per la sicurezza nazionale come un dotto filosofo appassionato di Kant e non come chi solo a gennaio ha ucciso trentamila giovani manifestanti

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Roma. Non l’architetto delle stragi iraniane che dopo la morte di Khamenei gestiva il regime. Ali Larijani era un kantiano in divisa, un “pensatore poliedrico” che per puro caso aveva le mani lorde di sangue iraniano (trentamila solo a gennaio). Per la Nbc, “un intellettuale al servizio del regime”. “Larijani ha scritto un interessante libro su Cartesio per conciliare il pensiero occidentale e quello islamico”, scrive Bruno Maçães, editorialista del New York Times ed ex ministro degli Affari europei del Portogallo. Per Haaretz, “un pensatore brillante che coniuga vita di contemplazione e di azione: un’impresa non da poco”. La stampa italiana va da “filosofo raffinato” (Ansa) a “fine intellettuale” (Repubblica), come se tre libri in farsi su Kant........

© Il Foglio