Ortomercato e mercati di quartiere, la mano pubblica per il diritto alimentare
L'alimentazione sollecita una riflessione sulle politiche di Palazzo Marino. Dal salvataggio dell'Ortomercato al successo di Foody. La sfida ora passa al futuro dei mercati rionali e all'ingresso della Regione negli investimenti, che finora non ha mai trovato l'attenzione dell'amministrazione di Beppe Sala
L'Ortomercato che metteva paura ora è il futuro del food
L'Ortomercato che metteva paura ora è il futuro del food
A poco più di un anno dal voto l’alimentazione sollecita una riflessione sulle politiche di Palazzo Marino. Sono due, in particolare, che hanno richiesto una scelta urbanistica, quindi politica, che oggi si può valutare nei suoi pro e contro. La prima risale al 2016, subito dopo il suo insediamento Beppe Sala si è trovato a decidere cosa fare dell’Ortomercato: tenerlo in città oppure trasferirlo fuori come in tutte le grandi città europee? Con un certo coraggio ha prevalso la prima opzione, il che significava mettere mano a una superficie di 850 mila mq (due volte Porta Nuova) di cui 300 mila costituto da aree inagibili. L’obiettivo era realizzare un city hub, un’operazione complicata dall’abusivismo, il campo........
