Così la resistenza iraniana cresce e si prepara al Regime change a Teheran
"Il cambio di regime non può essere imposto dall'esterno, Ma l'intervento di Stati Uniti e Israele è stato il prezzo da pagare per restituirci libertà. Ora decentralizzazione e un modello federale". Parla l'attivista Maneli Mirkhan, fondatrice di Dorna Iran
Contro gli umanitaristi a gettone incapaci di ribellarsi agli ayatollah. Lezioni da sballo di un prof. iraniano
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Il messaggio di Pezeshkian al Golfo non era di scuse
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Cos'è la difesa a mosaico dell'Iran
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Mentre il conflitto tra Stati Uniti ed Iran non fa che estendersi sempre più nella regione – sono ormai 13 gli Stati colpiti da Teheran, tra cui Turchia ed Azerbaijan - all’interno del Paese la resistenza che un tempo faceva parte di minoranza soffocata, sta, pur se con cautela, crescendo rapidamente. Si tratta di “un lento momento di transizione necessario per preparare un Regime Change organico, interno alla stessa società iraniana”. Sono queste le parole di Maneli Mirkhan, attivista politica iraniana fondatrice di Dorna Iran, organizzazione impegnata da anni nel promuovere il cambiamento democratico del Paese: “Il........
