Nel Golfo in guerra, il greggio non è la sola risorsa strategica. C'è anche l'acqua dolce
Cento milioni di persone nel Golfo dipendono da impianti di desalinizzazione che un missile o un drone può distruggere in pochi minuti. Sono strutture indispensabili ma difficili da proteggere. Ecco perché l'Iran non le ha ancora colpite
Lunedì scorso, 2 marzo, i raid su Jebel Ali, il grande porto di Dubai, hanno colpito a circa venti chilometri da un complesso con 43 unità di desalinizzazione che produce oltre 160 miliardi di galloni d'acqua all'anno per la città. Ci poi sono stati danni all'impianto di Fujairah F1 negli Emirati, e all'impianto Doha West in Kuwait causati dai detriti provocati dall'intercettazioni di droni iraniani. Mentre il mondo guarda ai pozzi di petrolio e ai terminali del gas, al prezzo del Brent e alle rotte delle petroliere nello Stretto di Hormuz, c'è un'altra infrastruttura che tiene svegli i generali e i ministri del Golfo: gli impianti di desalinizzazione. Quelle fabbriche silenziose, disseminate lungo le coste della Penisola arabica, che ogni giorno trasformano l'acqua del mare in acqua potabile per circa cento milioni di persone. Senza di esse, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti non potrebbero esistere.
Per capire la posta in gioco, bisogna prima capire dove si colloca il Medio Oriente nella mappa globale della scarsità d'acqua. Secondo UN-Water (il meccanismo interagenzia delle Nazioni Uniti che si occupa di questioni idriche), 2,3 miliardi di persone, una su quattro nel mondo, vivono in paesi ad alto stress idrico. Come mostra la mappa qui sotto, sette dei dieci paesi più a rischio si trovano nella regione mediorientale e nordafricana: lì il livello medio di stress idrico è dell'820 per cento, il che significa che ogni anno si preleva otto volte più acqua di quanta ne venga prodotta dalle risorse rinnovabili.
La logica è semplice: lo stress idrico è il rapporto tra quanto un paese preleva e quanto le risorse rinnovabili producono naturalmente. Cento per cento significa che si preleva esattamente tutta l'acqua rinnovabile disponibile. Oltre........
