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La foreste antiche sono infrastrutture climatiche di altissimo valore. Uno studio

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25.03.2026

Il solo suolo delle foreste primarie contiene più carbonio dell’insieme di alberi vivi, legno morto e suolo di quelle gestite: proteggerne i pochi lembi rimasti è una forma sostanziale di politica climatica

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I Lincei contro la bibliometria. Proposte per valutare meglio i ricercatori universitari

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Per anni una parte della discussione pubblica sul clima ha trattato la foresta come una macchina da produzione: si taglia, si ripianta, il legno entra nei prodotti, la nuova crescita riassorbe anidride carbonica, e il bilancio dovrebbe tornare. Un lavoro pubblicato il 19 marzo su Science, basato su una ricognizione nazionale delle foreste primarie svedesi e su misure di campo estese, mette ordine nei numeri e mostra che nelle foreste boreali di Svezia il quadro è molto diverso: le foreste primarie, o old-growth, immagazzinano circa il 72 per cento di carbonio in più rispetto alle foreste gestite che le sostituiscono, e il vantaggio sale all’83 per cento quando dal confronto si tolgono i prodotti del legno ottenuti dal raccolto. In altre parole, anche concedendo alla gestione forestale tutto il credito possibile per carta, bioenergia e materiali da costruzione, la foresta vecchia resta largamente davanti.

La forza del lavoro sta anche........

© Il Foglio