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L'ingresso della pseudomedicina nelle aule universitarie

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17.03.2026

In un master dell’Università degli Studi del Molise spuntano lezioni, materiali didattici e prove d’esame che ruotano attorno a tecniche manuali e a interpretazioni biomeccaniche costruite su ipotesi mai dimostrate. La lettera degli studenti

L'innovazione biomedica passa anche dall'industria

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La Cina sulla strada della leadership scientifica globale

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Tre professionisti sanitari laureati mi hanno scritto per raccontare una vicenda avvenuta all’interno di un Master universitario IFOMPT di primo livello dell’Università degli Studi del Molise. Sono fisioterapisti che hanno frequentato un percorso di alta formazione universitaria e hanno deciso di rendere pubblica la loro esperienza perché ciò che hanno incontrato durante quel corso riguarda direttamente la qualità scientifica della formazione sanitaria nel nostro paese.

Nella lettera che mi hanno inviato, descrivono come durante il master siano stati utilizzati materiali didattici nei quali venivano presentate come manovre fondate su meccanismi biomeccanici reali il “riposizionamento delle vertebre” o il “riposizionamento del cuboide” mediante tecniche manuali.

Chiunque abbia familiarità anche minima con l’anatomia umana sa che queste spiegazioni sono fantasie cliniche. L’idea che una manipolazione manuale possa rimettere “in posizione” vertebre o ossa del piede appartiene alla mitologia di alcune scuole terapeutiche, non alla fisiologia umana. Le manipolazioni producono effetti osservabili, ma riguardano........

© Il Foglio