Fenomeno Brembo, la multinazionale tascabile da tenerci cara in questa Italia “patriottica”
La storia del gruppo bergamasco riassume molti dei caratteri tipici del successo di un certo tipo di azienda familiare: la dimensione umana, la specializzazione produttiva, le virtù del capitano d’industria, l’internazionalizzazione spinta. Un libro
Appunti per una riforma dell'Ets
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La crescita italiana viene sempre vista al rialzo. È ora di cambiare metodo. Parla Innocenzo Cipolletta
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Tra le multinazionali tascabili la Brembo della famiglia Bombassei è tra le più conosciute. E il libro in uscita del giornalista Paolo Bricco (“Brembo. La velocità dei freni”) potrà contribuire a farla diventare un caso di studio destinato forse a travalicare la stessa realtà italiana. La storia del gruppo bergamasco riassume molti dei caratteri tipici del successo di un certo tipo di azienda familiare: la dimensione umana, la specializzazione produttiva, le virtù del capitano d’industria, l’internazionalizzazione spinta. In una gerarchia del capitalismo italiano, in cui in alto ci sono le grandi imprese pubbliche dell’energia e della difesa e in basso la pletora delle Pmi, la dimensione intermedia delle multinazionali tascabili dobbiamo imparare a tenercela cara, sono loro a far sventolare la bandiera dell’industrialismo privato in un paese che, almeno per quel che riguarda il ranking d’impresa, va statalizzandosi. Tenercele care........
