L'infinita questione arbitrale tra errori, correnti e una riforma che per ora divide
Alle prese con un campionato poco avvincente, ai tifosi italiani non resta che discutere dei direttori di gara con un tasso di aggressività crescente e che spesso sconfina nel codice penale. Ma l'assedio agli arbitri sono anche una questione tecnica e politica
La Serie A dovrebbe affittare gli arbitri all'estero
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“Bastoni? Ciò che è successo è inaccettabile”. Parla l'ex arbitro Graziano Cesari
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Gli arbitri italiani a due passi dal baratro
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La grande questione arbitrale, che più che scuotere coscienze – come vedremo tra poco – scatena appetiti, provoca travasi di bile e, talvolta, svariati giorni di prognosi, è un evergreen del nostro calcio, ma quest’anno va particolarmente forte. Alle prese con un campionato poco avvincente (eufemismo), e con tanto tempo libero in mezzo alla settimana, avendo già dolorosamente salutato la Champions League, agli italiani che non vogliono morire tennisti o rugbisti o addirittura esperti di baseball, in attesa del ritorno della Nazionale (sperem!) non resta che discutere di arbitri. Peraltro, non con la solita innocua animosità da Processo del lunedì, ma con un tasso di aggressività crescente, che sempre più spesso diventa violenza e sconfina nel codice penale, soprattutto nei campionati minori (l’ultimo episodio, l’arbitra di 17........
