Dopo i fatti di Torino la premier propone a Schlein (che le aveva telefonato) di votare assieme in aula. E sul pacchetto di misure è scontro Lega-Forza Italia
Mossa di Schlein, contromossa di Meloni. Sulla sicurezza tutti gli osservatori sanno che i leader si giocano molto della propria credibilità e del consenso dei rispettivi partiti, ed è per questo che nelle ore che sono seguite ai fatti di Torino e che precedono le comunicazioni del ministro Piantedosi al Parlamento si sta assistendo a una partita a scacchi, con una posta in gioco che guarda già alle prossime Politiche, passando per il referendum sulla giustizia.
La premier ha proposto all’opposizione – e in particolare a Elly Schlein – una risoluzione unitaria da votare alle comunicazioni di Matteo Piantedosi sugli scontri di Torino, ma la logica politica induce a pensare che non si tratti di un gesto distensivo. Perché quell’appello all’unità istituzionale, a sua volta, è arrivato dopo l’iniziativa della leader dem, che ieri aveva telefonato alla premier per marcare una condanna netta delle frange violente responsabili dell’assalto alle forze dell’ordine durante il corteo per Askatasuna. Un contatto non rituale, alimentato certamente da buone intenzioni, ma pensato anche per fugare ambiguità e per chiudere, almeno sul piano politico, una zona grigia che il Pd avvertiva sempre più come un peso.
Il contesto, però, rende l’operazione più scivolosa di quanto possa apparire. Schlein aveva già tentato la strada della........
