La procura indaga per complicità nella diffusione di materiali pedopornografici, negazionisti e di deepfake: il miliardario sudafricano convocato per il prossimo aprile
Monta la bufera attorno all’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, e a due delle sue creature X e Grok. La sede parigina del social network X è stata perquisita in mattinata. A renderlo noto è stata la Procura di Parigi, che ha convocato Musk, proprietario del social network, per il prossimo 20 aprile.
La perquisizione giunge a seguito dell’apertura di un’inchiesta a gennaio del 2025 sulla presunta manipolazione degli algoritmi utilizzati dalla piattaforma e sull'estrazione illecita di dati. Negli scorsi mesi l’indagine si è allargata fino a comprendere le accuse di complicità nella diffusione di materiali pedopornografici, negazionisti e di deepfake a sfondo sessuale. Oltre a Musk è stata convocata anche l’ex direttrice generale di X, Linda Yaccarino, e altri dipendenti dell’azienda in qualità di testimoni. Yaccarino si è dimessa dalla carica di ceo di X nel luglio dello scorso anno, dopo due anni alla guida dell’azienda. «Le audizioni dei dirigenti devono permettergli di esporre la loro posizione sui fatti» e le «misure di messa in conformità previste», ha dichiarato la procuratrice di Parigi, Laure Beccuau.
L'indagine è stata aperta a seguito di due denunce ricevute a gennaio dello scorso anno da Eric Bothorel, deputato del partito Renaissance, l'altra da un ricercatore........
