menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Carlo Pagnotta ricorda l’amico manager Alberto Alberti: "Quella notte a Venezia con Miles Davis"

12 0
04.07.2026

04 Luglio 2026, 08:45

La storia del jazz in Italia non è solo una cronologia di concerti straordinari, ma una trama fitta di relazioni umane, passioni condivise e retroscena che a volte rischiano di essere sbiaditi dal tempo. L’ultimo capitolo di questa memoria collettiva si apre con una lettera dal professor Giorgio Alberti, già rettore dell’Università di Bologna a Buenos Aires e fratello del leggendario manager Alberto Alberti, scomparso nel 2006. Nella missiva, il professore lamenta l’esclusione del nome del fratello dalle ricostruzioni storiche di Umbria Jazz, ricordando come Alberto – insieme a Cicci Foresti già dagli anni Cinquanta a Bologna – sia stato l’anima pionieristica della diffusione del genere nel nostro Paese, capace di stringere legami di profonda fiducia con giganti come Art Blakey, Stan Getz e........

© Il Corriere dell'Umbria