Caso Tari Palazzo Spada: assolti in appello ex sindaco, ex assessore e dirigenti del Comune
17 Giugno 2026, 13:20
L’ex sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l'ex assessore al Bilancio, Vittorio Piacenti D'Ubaldi, sono stati definitivamente assolti da ogni accusa di danno erariale dalla Corte dei Conti per il dissesto finanziario del Comune. La sentenza ha stabilito che non sono responsabili della crisi. I giudici contabili hanno confermato l'assoluzione, certificando la correttezza contabile dell'operato degli amministratori. Non sussistite dunque alcuna responsabilità erariale per il mancato incasso della Tari 2014. Oltre a Leopoldo Di Girolamo e Vittorio Piacenti D’Ubaldi ci sono anche Andrea Zaccone, Francesco Saverio Vista, Stefania Finocchio, Elena Contessa e Renè Trastulli. La Corte dei Conti ha così rigettato l'appello incidentale della Procura regionale dell’Umbria. In sostanza il giudizio di responsabilità contabile era scattato per il ‘buco’ Tari (ora Taric). La procura regionale contestava un danno erariale per 599.301 euro, poi rideterminato in primo grado a 250 mila euro: alla base del problema la gestione della vicenda tra Comune, Asm e soggetti della riscossione. Ora viene riscritta la storia perché, in sostanza, per la sezione terza giurisdizionale centrale d’appello non ci sono prove sufficienti della colpa grave e del nesso causale tra le condotte dei coinvolti e l’effettivo danno contestato. Nella sentenza della Corte dei Conti viene sottolineato che gli appelli “devono ritenersi fondati sotto il profilo della eccepita carenza motivazionale e probatoria della pronuncia del giudice di primo grado.........
