menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Bandecchi deciso a scoprire chi ha installato le microspie: “Caso politico o massomafia. Non sono della Procura”

4 0
previous day

23 Luglio 2026, 08:21

Spie a Palazzo Spada. Il giallo delle cimici ritrovate al primo piano del palazzo comunale prosegue e preoccupa. Dispositivi di intercettazione ambientale e telematica in grado di ascoltare dialoghi, controllare movimenti di pc e telefonate. Le domande sono tante: chi le ha piazzate? Da quanto tempo sono attive? Cosa si voleva scoprire? Sotto ascolto, con apparecchiature che hanno un raggio di azione di 300 metri, il primo piano, che comprende gli uffici del sindaco e del vice, la segreteria, gli uffici del Capo di Gabinetto e di alcuni funzionari. I controlli sono stati effettuati anche al secondo e al terzo piano, negli uffici di alcuni assessori, ma non sarebbe emerso nulla, come nella stanza sottostante del sindaco. Controlli approfonditi anche in Provincia, ma anche in questo caso non sarebbero stati trovati dispositivi di ascolto. Ma le microspie erano installate in punti sensibili di palazzo Spada, luoghi dunque ‘profanati’ da esterni, gente esperta di questi sistemi di ascolto che ha potuto agire tranquillamente all’interno del palazzo. Un fatto inquietante.

In Procura c’è un’indagine aperta che coinvolge Bandecchi relativamente alla cessione dell’Orvietana Calcio all’Università Niccolò Cusano e all’affidamento, da parte della Provincia di Terni, di alcuni lavori di sistemazione della strada Bagnorese. Ma il sindaco Stefano Bandecchi si è fatto una sua idea: le cimici ben fissate nelle prese elettriche non sono della Procura della Repubblica ma di qualcuno al di fuori delle forze dell’ordine, “un fatto grave e drammatico”, sottolinea il........

© Il Corriere dell'Umbria