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In aula il marito della donna presa a martellate: "Ero geloso, ma non violento". Condannato anche per maltrattamenti

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12.06.2026

12 Giugno 2026, 05:59

Il giudice legge la sentenza, l'interprete la traduce. Lui - collegato da remoto - non fa una piega, poi prende brevemente la parola nella sua lingua. L'interprete ascolta e poi riferisce: "Vuole sapere solo se la moglie è viva o è morta". Fatiha El Afghani, 44 anni, è ancora viva. Circa una settimana fa, a poco meno di un mese da quel terribile sabato pomeriggio in cui il marito Mohamed El Messaoudi l'ha attesa a bordo di un autobus per poi prenderla a martellate alla testa all'altezza di Santa Lucia di Stroncone, la donna è stata trasferita dal reparto di rianimazione a quello di neurochirurgia dell'ospedale Santa Maria di Terni. Un piccolo segnale di speranza, una luce in un quadro fatto di conseguenze gravissime, devastanti.

Nel processo che giovedì 11 giugno ha visto il 43enne condannato a Terni per maltrattamenti - ovvero esclusivamente........

© Il Corriere dell'Umbria