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Terremoto in Colombia, parla la narnese Elisa Carlaccini di UNHCR: "Scappata in pigiama dal sesto piano". Ora coordina gli aiuti

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12.08.2026

12 Agosto 2026, 09:04

“Ero al sesto piano di un albergo a Bogotá. Il terremoto è durato un minuto e mezzo, forse due: in una situazione del genere sembrano infiniti. Sono scesa correndo in pigiama, perché dovevano evacuare l’edificio”. È il racconto di Elisa Carlaccini, narnese che da anni lavora con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR-UNHCR) e che oggi è capo della Suboficina Sud di Acnur Colombia, con sede a Cali e competenza su un’ampia parte della regione meridionale del Paese. Elisa racconta in prima persona le ore drammatiche vissute dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia.

Un ternano tra le macerie a Cali. Il racconto di Franco Coppoli: "Una scossa interminabile, ma siamo salvi"

Al momento della scossa, fortunatamente, non si trovava a Cali, una delle città interessate dal sisma. “Ero a Bogotá per una riunione di lavoro, mentre i miei figli Augusto e Vittorio erano a Medellín. Quindi nessuno di noi era a Cali. Ma sia a Bogotá sia a Medellín il terremoto si è sentito molto forte e siamo scappati dai luoghi in cui ci........

© Il Corriere dell'Umbria