Terni, 50 cartelli di controllo di vicinato ma l'attività non parte. Il coordinatore: "Manca l'adesione dei cittadini"
15 Agosto 2026, 07:44
Ben 54 cartelli bene in evidenza, dislocati in altrettante strade e zone cittadine. Che fanno un certo effetto, perché no, e possono fungere da deterrente. Ma la vera attività c’è?
“Un progetto avviato ma di fatto non attivo”, ammette Guido, nome di fantasia, che usiamo per tutelarne l’identità. Guido è uno dei 6 coordinatori, le uniche figure realmente attivate da quando a Terni si era tentato di dare le gambe a un sistema di allerta collettivo, per segnalare potenziali situazioni di pericolo: ladri, furti, truffe, ma anche spaccio e comunque azioni in contrasto con le norme della legalità e della sicurezza, privata e pubblica.
Più sicurezza con il protocollo d'intesa per il controllo di vicinato. Sarà firmato dal prefetto e dal sindaco
A giugno del 2025 era arrivato il nullaosta dal Ministero dell’Interno al protocollo d’intesa che Comune di Terni e Prefettura avevano predisposto proprio per attivare i Gruppi di controllo di vicinato. Nulla a che vedere con ronde o con “polizia fai da te”: più semplicemente, una modalità di “sicurezza partecipata” - così viene definita - dove i cittadini si fanno partecipi nel segnalare criticità rispetto alle quali sono poi le forze dell’ordine concretamente ad intervenire.
Era stato in particolare il dottor Francesco Caccetta, ufficiale dei........
