Melasecche all'attacco: "Bene Anas in appello, ma i tempi si allungano"
26 Luglio 2026, 12:02
La guerra giudiziaria sul Nodino col ricorso al Consiglio di Stato del ministero per l’Ambiente contro la sentenza di bocciatura del Tar scatena la reazione di chi il Nodino (la prima tranche della variane Nodo, da Collestrada a Madonna Alta) l’ha di fatto “inventato” da assessore regionale alle Infrastrutture sotto la presidenza di Donatella Tesei. Al secolo Enrico Melasecche, attuale capogruppo Lega a Palazzo Cesaroni. Melasecche come naturale sta dalla parte del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che difende la scelta fatta di verificare con un giudizio di ottemperanza alla precedente Via le autorizzazioni date all’Anas. Il problema è che l’iter giudiziario rischia di durare anni rinviando l’avvio eventuale dei lavori dell’opera.
Nodino, il Tar annulla gli atti autorizzativi. Accolto ricorso di Italia nostra
“Avevo avuto notizia della volontà di Anas - afferma Melasecche - di difendere di fronte al Consiglio di Stato il proprio lavoro di anni, svolto ai massimi livelli nazionali di competenza ed esperienza, per cui vedo con piacere che anche il Mase ha preso questa decisione in accordo con l’Avvocatura dello Stato. In un’Italia in cui troppo spesso chi crea ostacoli e distrugge professionalità prevale su una burocrazia talvolta imbelle, devo riconoscere che nel caso specifico c’è stata una risposta responsabile tutt’altro che scontata”.
- Cosa pensa del ricorso inziale contro il progetto?Mentre il caos regna sovrano in quello snodo vitale di traffico c’è chi si diletta pervicacemente a mitragliare - ‘ndo cojo cojo’ - con ricorsi su ricorsi, al Tar, al presidente della Repubblica, ecc, ecc, per bloccare l’unico progetto esistente e realizzabile,........
