24 agosto
Oggi, ma nel 1962, ad Arma, frazione di Taggia, in quel d’Imperia, Tranquillo “Tino” Allevi, di 50 anni, grossista in Riviera di formaggi del Consorzio dei produttori di latte della provincia di Novara, veniva stroncato da un bitter di marca Sanpellegrino avvelenato con l’E 605, detto anche Parathion, inviatogli per posta da Renzo Ferrari, di 42, veterinario riconvertitosi come agente d'una ditta di dentifrici di Torino, vice sindaco di Barengo di Novara e amante di Renata Lualdi, moglie della vittima, casalinga novarese di 37. L’assassino (nella foto, particolare, con la madre, la........
