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La cattiva memoria e il lutto mancato

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02.05.2026

Il conflitto tra la Brigata ebraica e l’Anpi nelle celebrazioni del 25 Aprile evidenzia un offuscamento pericoloso della memoria e il suo assoggettamento alle azioni smemorate del presente. L’Anpi e la Brigata ebraica sono parte di un’unica realtà storica che dovrebbe restare viva oggi come allora: la resistenza permanente al totalitarismo in difesa della libertà e della democrazia. Se la memoria dell’allora fosse viva la divisione di oggi non sarebbe avvenuta.  

Il 25 Aprile è andata in scena una cattiva lettura della storia a favore delle esasperazioni e dei rancori attuali. Non era una necessità, ma piuttosto l’avallo a un’inutile provocazione, il fatto che la Brigata abbia ospitato tra le sue fila, patrocinandoli, gli inneggianti (a suon di bandiere) alla triplice alleanza tra l’Israele, gli Stati Uniti e il precedente al trono dello scià persiano (il figlio di un tiranno feroce). Questa alleanza, associata ai crimini compiuti dal governo e dall’esercito israeliano, non è l’emblema della difesa della democrazia, della dignità umana e della libertà (i valori del 25 Aprile). Prevedibilmente la sua presenza invasiva nella manifestazione è stata fortemente contestata. Tuttavia, identificare gli ebrei tout court con il governo israeliano, perché difendono il diritto di Israele all’esistenza, è un errore che offende la storia: non solo la memoria dello sterminio, l’essere stati loro il principale obiettivo della ferocia nazifascista, ma anche secoli di contributo della componente ebraica della nostra civiltà alla costruzione democratica della Polis. La frase terribile “siete saponette mancate” pronunciata da un manifestante a Milano contro gli ebrei, in nessun modo........

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