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Nelle parole del Papa il conflitto tra Eros e Thanatos

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25.04.2026

Dopo un inizio del suo mandato relativamente in sordina Papa Leone ha alzato progressivamente la sua voce in difesa della pace e della dignità umana nel mondo. La settimana scorsa, parlando in Camerun davanti a una folla di credenti, ha usato parole insolitamente forti: “Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali. I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo per distruggere, ma spesso non basta una vita per ricostruire. Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a creare, a educare, a risollevare.

Chi rapina la vostra terra delle sue risorse in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine”.

Il Papa descrive con lucidità non disgiunta dalla passione il circolo vizioso di prepotenza, predazione e distruzione che, espandendosi senza posa, gira a vuoto portando la vita di tutti nell’abisso. Attraverso l’opposizione tra la logica demolitrice dei tiranni e la logica costruttiva dei legami solidali tra gli esseri umani richiama la nostra attenzione al riacutizzarsi del conflitto tra la morte e la vita, tra Thanatos e Eros. La sua denuncia è anche un grido di dolore e un messaggio di speranza: la fede nella fratellanza umana.

Ciò che tiene in piedi la civiltà come condizione necessaria dell’esistenza e della conservazione dell’umano sono gli scambi affettivi, erotici, mentali e culturali che gli esseri umani costruiscono tra di loro, attraverso una rete di relazioni estesa nello spazio e nel tempo al di là della loro esperienza concretamente vissuta. Questa rete rende il........

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