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L'intelligenza artificiale entra in corsia, ma con cautela

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04.06.2026

Ogni rivoluzione tecnologica porta con sé una doppia narrativa: quella degli entusiasti, che vedono già il futuro luminoso, e quella degli scettici, che temono il precipizio. L'intelligenza artificiale in medicina non fa eccezione. Ma stavolta i dati iniziano a essere abbastanza robusti da permetterci di andare oltre le posizioni di principio, e guardare cosa sta succedendo davvero nelle corsie degli ospedali, nei laboratori di diagnosi, nei tumor board oncologici.

Il quadro che emerge è quello di una tecnologia già operativa, non più sperimentale. Un'indagine condotta da Healio tra il 16 marzo e il primo aprile 2026 su oltre 600 professionisti sanitari statunitensi mostra che più del 70% usa già strumenti di AI almeno occasionalmente, e quasi il 70% li ha utilizzati durante interazioni con i pazienti. Le applicazioni principali riguardano la documentazione e la generazione di note cliniche (44,5%), la sintesi della letteratura scientifica (42,9%) e il supporto alle decisioni cliniche (36,9%).

Le applicazioni più promettenti........

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