L'Africa cresce in tutto, anche nel traffico di droga
Fra i settori che crescono più velocemente in Africa ci sono anche il consumo ed il traffico di droghe, soprattutto quelle sintetiche, cioè create chimicamente in laboratori improvvisati. La regione più colpita dal fenomeno è quella occidentale del Continente, incluso i territori del Sahel, dove le dittature militari al potere (in Niger, Burkina Faso e Mali) non sembrano in grado né particolarmente interessate ad arginarlo. Ma la piaga del consumo e del traffico di droga riguarda anche tutti gli Stati costieri (Ghana, Togo, Benin, Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Liberia, le tre Guinee etc.) nei cui porti arriva il prodotto finito, in genere dall’America Latina, o i singoli ingredienti da trasformare nei laboratori in loco.
La regione del Sahel è tradizionalmente terra di contrabbando. Le popolazioni locali, spesso nomadi, come i pastori Peul e i Touareg, ricavano una parte dei loro proventi dai traffici clandestini: di sigarette, di minerali, di medicinali; ma anche di droga ed esseri umani, che sono i più remunerativi. Anche le milizie jihadiste intrecciano le loro attività con i gruppi criminali che gestiscono il traffico di droga, ottenendo finanziamenti essenziali alla prosecuzione della loro guerriglia armata.
Dopo pochi mesi dal loro avvento al potere, realizzato con un colpo di Stato nel luglio 2023, i militari in Niger abolirono una legge precedente (n.36 del maggio 2015), la quale criminalizzava il traffico irregolare di migranti attraverso il Paese, ed aveva consentito una riduzione del flusso di esseri umani verso la Libia pari a circa........
