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Appunti sulla responsabilità pubblica della cultura: evento o infrastruttura?

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25.04.2026

Viviamo in un tempo in cui discutiamo di bilanci, riforme e sicurezza, ma raramente ci interroghiamo su chi governa davvero l’immaginario collettivo. Eppure, è lì che si forma l’identità delle nuove generazioni.

Abbiamo investito in infrastrutture materiali, ma spesso trascurato l’infrastruttura simbolica. Abbiamo finanziato eventi, ma non sempre costruito continuità. Nel vuoto lasciato dalle istituzioni culturali si sono inseriti mercato e algoritmi globali — non per scelta, ma per assenza di regia.

Questa “rubrica” nasce da una domanda semplice: chi forma oggi l’identità collettiva?

La cultura non è un settore è una infrastruttura democratica primaria. È una responsabilità pubblica che riguarda il futuro. Perché generare cultura significa prendersi cura dell’immaginario di una comunità.

Evento o infrastruttura? La cultura oltre il calendario

Ripartiamo dalla domanda con cui si chiudeva la riflessione precedente: può la cultura limitarsi a produrre eventi, o deve tornare a costruire infrastrutture capaci di generare continuità, relazione e identità nel tempo? 

È una domanda decisiva, perché negli ultimi anni una parte rilevante delle politiche culturali ha progressivamente identificato il proprio successo con la capacità di “fare........

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