C'è un voto delle città e un voto delle campagne. Il caso estremo del Perù
Le città, si dice spesso, sono i luoghi dove ci sono maggiori opportunità di trovare impiego e fare carriera, educare i figli e farsi curare, emanciparsi dalle tradizioni patriarcali che invece, secondo questa interpretazione, caratterizzano i mondi rurali, insieme alla mancanza di opportunità, di impieghi qualificati, di scuole di buon livello. È questa prospettiva di miglioramento sociale ed economico che, soprattutto a partire dal XX secolo, ha spinto decine di milioni di persone a migrare dalle campagne alle città. In alcuni Stati – soprattutto in Europa, ma anche nell’odierna Cina – quella prospettiva in qualche modo si è concretizzata. In molti altri Paesi, numericamente la maggioranza, la migrazione verso la città si è invece rivelata una continuazione della povertà, ma in un contesto diverso: una grande differenza è che nei centri urbani si interagisce, subalternamente, con la ricchezza, e non ci si limita a vederla in televisione.
Molte città, con l’arrivo di milioni di contadini, divennero metropoli e alcune hanno formato vere megalopoli, allargandosi in........
