menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Cosa sta covando nelle primarie del Likud, il partito di Netanyahu

6 0
17.08.2026

In Israele è il giorno delle primarie del Likud, tra stralci di ricorsi e sentenze dei tribunali. È il partito di Benjamin Netanyahu. I 140.000 iscritti sono chiamati a nominare gran parte dei candidati alle prossime elezioni politiche di ottobre. In questi mesi Netanyahu non ha mai nascosto di voler evitare il passaggio del voto interno, per avere completa mano libera nella composizione della lista. Alla fine ha dovuto accordarsi, ottenendo di poter indicare otto candidati. Garanzia di cui hanno beneficiato anche il ministro della Difesa Israel Katz, il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar e il presidente del Comitato Centrale del partito Haim Katz. Quest’ultimo ha però rischiato di essere risucchiato nella mischia se non fosse stato "forzato" lo statuto. Eccezionalità, che non è un caso isolato.

Il sistema elettorale israeliano è proporzionale, con soglia di sbarramento al 3,25% e prevede liste chiuse e nessuna preferenza. Le primarie quindi dovrebbero consentire, ai partiti che le applicano, di comporre democraticamente l’elenco dei candidati. Apparentemente. Nello specifico Netanyahu, in qualità di segretario del partito, è intoccabile. Mentre la lista finale........

© HuffPost