Riassetto Delfin, i Del Vecchio al bivio: tra buyback, dividendi e resa dei conti in famiglia
L'assemblea del 30 giugno rischia di trasformarsi nel vero redde rationem della famiglia Del Vecchio. Sul tavolo non ci sono soltanto il bilancio 2025 e la distribuzione dei dividendi di Delfin, ma soprattutto il futuro assetto della holding che controlla partecipazioni per decine di miliardi di euro, da EssilorLuxottica a Assicurazioni Generali, passando per MPS. Dopo settimane di tensioni e lo scontro emerso pubblicamente con la lettera di Leonardo Maria Del Vecchio, il progetto che avrebbe dovuto portare il quarto figlio del fondatore al 37,5% della holding appare oggi in una fase di stallo. Le banche coinvolte nel finanziamento dell'operazione hanno infatti chiesto ulteriori garanzie sulla sostenibilità finanziaria dell'acquisizione del 25% detenuto dai fratelli Luca e Paola Del Vecchio, costringendo il consiglio di amministrazione guidato da Francesco Milleri a rimettere mano all'intero schema.
Dopo le parole del quartogenito Del Vecchio attesa per le mosse del board: le banche hanno chiesto agli amministratori una lettera di garanzia per il finanziamento a sostegno della liquidazione di Paola e Luca
Mentre Leonardo Maria è impegnato nel tentativo di ricostruire un consenso familiare che possa consentirgli di riaprire il dialogo con gli istituti finanziatori, all'interno del board starebbe prendendo forma una strada alternativa.........
