Sliding doors, così è cambiata per sempre la vita di Primo Carnera
Non fosse stato per la curiosità e la voglia di passare una serata diversa, giusto cent’anni fa, avrebbe rischiato di rimanere per tutta la vita un signor nessuno. Fu proprio un caso se quel ragazzotto di neanche 20 anni, emigrato in Francia da adolescente dalla sua friulana Sequals, seppe invece diventare Primo Carnera, un autentico mito della box non solo italiana: era il 1925 quando a Le Mans, nella Loira, dov’era approdato qualche anno prima in casa di parenti, decise di andarsi a godere lo spettacolo di un piccolo circo che in quei giorni aveva piantato lì le tende.
E fu proprio in quell’occasione che ad Adolphe Ledudal, gestore della baracca, cadde lo sguardo su di lui: quasi scontato, del resto, visto che già allora Carnera poteva esibire due metri di altezza, un collo da toro e scarpe numero 52.
Lo ingaggiò a caldo, sul posto, garantendogli vitto alloggio e un modesto compenso: corrispettivo comunque allettante per uno che se n’era andato di casa, in un Friuli devastato dalla Grande Guerra, per non morire di fame, e che sbarcava il lunario facendo il carpentiere per una manciata di soldi.
Anche così, Carnera si sarebbe ridotto allo stato del classico fenomeno da baraccone, grazie a una........
© Corriere delle Alpi
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