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Lavoro nero in Veneto, un giro d'affari da 5,2 miliardi: 169mila lavoratori nell'ombra

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saturday

Il sommerso pesa meno che altrove, ma i numeri restano imponenti. In Veneto il volume d'affari riconducibile al lavoro irregolare ammonta a 5,2 miliardi di euro l'anno, pari al 3 per cento del valore aggiunto regionale. È quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi della CGIA di Mestre, che colloca il Veneto tra le regioni più virtuose d'Italia: solo la Provincia Autonoma di Bolzano e la Lombardia fanno meglio. Il tasso di irregolarità si ferma al 7,2 per cento, secondo dato più basso a livello nazionale dopo Bolzano.

Eppure dietro queste percentuali ci sono 169.100 persone, il 6,5 per cento di tutti i lavoratori irregolari stimati in Italia. Invisibili al fisco, spesso invisibili anche alla legge.

I settori più a rischio

I comparti dove si concentra il maggior numero di irregolari sono i servizi alla persona — colf e badanti in testa — seguiti dall'agricoltura, dalle attività di intrattenimento e dalle costruzioni. Un quadro che........

© Corriere delle Alpi