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Parla Vannacci: «Sì al dialogo con Meloni, ma queste sono le mie condizioni»

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02.09.2026

«Allearsi con Meloni? Noi siamo pronti a dialogare, sono i partiti di centrodestra a dire che siamo incompatibili». Ma che ne pensa del ballottaggio che vogliono introdurre nella legge elettorale? «Favorirebbe Futuro Nazionale al primo turno». E al secondo turno inviterebbe i suoi elettori a votare per il centrodestra? «È una cosa da valutare, ma non svenderei di certo i miei principi».

Roberto Vannacci è a Bruxelles, venerdì sarà a Cernobbio al forum degli industriali a dimostrazione di quanto le classi di potere lo tengano ormai in considerazione. Ma lo sguardo del leader di Futuro nazionale è rivolto a Roma, dove si fanno e disfanno le nuove regole del gioco, influenzate dall’impennata del suo partito nelle intenzioni di voto.

Il generale fa mostra di non essere sorpreso dai sondaggi che lo danno quarto tra i partiti italiani e secondo tra quelli del centrodestra, «perché molte persone si stanno accorgendo che quella di questo governo non è una politica di destra e che Futuro nazionale si batte per un ritorno ai propositi iniziali di questo governo: che sul green deal ad esempio non ha fatto nulla».

Il 4 settembre la premier festeggia il record di longevità, cosa lascia in dote il suo governo fra le cose che lei apprezza?

«Poco purtroppo. Le tre grandi riforme che si era riproposto di fare sono fallite, giustizia, premierato e autonomia regionale. Questo governo diceva di fare una cosa e ne ha fatta un’altra. E anche su immigrazione e sicurezza non si può certo cantare vittoria».

Non le è piaciuta neanche la chiusura........

© Corriere delle Alpi