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La posta di Gramellini: «30 anni fa una notte d'amore in tenda con una ragazza polacca. La ritrovo sui social. Ha un figlio, di 30 anni, con un volto così familiare...»

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12.01.2026

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Hai una sola responsabilità verso te stesso e le altre persone coinvolte: non nascondere la testa sotto la sabbia

ANNA RESMINI

Caro Massimo,
trent’anni fa, dentro una tenda economica che odorava di plastica scaldata dal sole e dalla libertà, ebbi il mio battesimo dell’aria… Avevo vent’anni e l’incoscienza di chi crede che il tempo sia infinito. Eravamo coetanei, rumorosi, convinti che nulla potesse davvero accadere per caso. Poi arrivarono loro. Tre ragazze polacche, bionde, chiare come l’estate che stavamo vivendo. Figlie di un regime appena crollato, sembravano affamate di tutto: parole, corpi, futuro. Con una di loro bastarono due giorni. Il resto venne da sé, senza promesse né domande. Poi una triste mattina mi svegliai e la tenda accanto era sparita. Se n’erano andate di soppiatto in piena notte. Sul mio zaino trovai un biglietto, un nome e un recapito. Lo piegai con cura e lo misi via. Non la chiamai mai. Alcune cose, allora, sembravano poter restare sospese per sempre. La vita, invece, ha bisogno di concretezza. Scelsi strade più agevoli, forse più giuste. Una moglie, tre figli, una stabilità che non rimpiango. Alcune settimane fa, in cantina,........

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