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«Putin ha perso l’influenza su Siria, Iran e Venezuela, Ue più forte con Kiev al fianco»

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10.02.2026

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L’ambasciatrice europea in Ucraina Mathernova: bene la cooperazione bellica

KIEV «Vladimir Putin ha fallito i suoi obbiettivi strategici. Voleva prendere Kiev in pochi giorni, ma dopo quattro anni non ha in mano nulla di significativo. Inoltre, mirava a ridurre il peso della Nato, che invece è oggi più forte di prima, compreso il fatto che ha raddoppiato i suoi confini con la Russia grazie alla scelta finlandese di unirsi all’Alleanza. Oltretutto, Mosca ha perso in Siria, Iran e Venezuela. La Ue ha contribuito a queste sconfitte di Putin, ma non è ancora chiaro come intende sfruttarle. Dal mio osservatorio di rappresentante dei 27 Paesi europei ormai dal settembre 2023 mi sono convinta che noi saremmo molto più forti se avessimo l’Ucraina come membro a pieno titolo nella nostra organizzazione», ci dice Katarina Mathernova, ambasciatrice della Ue a Kiev impegnata a tempo pieno nel gestire gli aiuti comunitari allo sforzo bellico ucraino.

Cos’è cambiato in questi due anni e mezzo nelle politiche europee rispetto a Kiev?
«Il fatto principale è stato il collasso dell’ordine internazionale sorto dopo la Seconda Guerra Mondiale e la fine della dipendenza della sicurezza europea dagli Stati Uniti. Questa guerra era iniziata con il sostegno unitario dell’Alleanza Atlantica all’Ucraina, che però adesso non esiste più e l’Europa è stata in grado di sobbarcarsi molto più di........

© Corriere della Sera