«Putin ha perso l’influenza su Siria, Iran e Venezuela, Ue più forte con Kiev al fianco»
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Lâambasciatrice europea in Ucraina Mathernova: bene la cooperazione bellica
KIEV «Vladimir Putin ha fallito i suoi obbiettivi strategici. Voleva prendere Kiev in pochi giorni, ma dopo quattro anni non ha in mano nulla di significativo. Inoltre, mirava a ridurre il peso della Nato, che invece è oggi più forte di prima, compreso il fatto che ha raddoppiato i suoi confini con la Russia grazie alla scelta finlandese di unirsi allâAlleanza. Oltretutto, Mosca ha perso in Siria, Iran e Venezuela. La Ue ha contribuito a queste sconfitte di Putin, ma non è ancora chiaro come intende sfruttarle. Dal mio osservatorio di rappresentante dei 27 Paesi europei ormai dal settembre 2023 mi sono convinta che noi saremmo molto più forti se avessimo lâUcraina come membro a pieno titolo nella nostra organizzazione», ci dice Katarina Mathernova, ambasciatrice della Ue a Kiev impegnata a tempo pieno nel gestire gli aiuti comunitari allo sforzo bellico ucraino.
Cosâè cambiato in questi due anni e mezzo nelle politiche europee rispetto a Kiev?
«Il fatto principale è stato il collasso dellâordine internazionale sorto dopo la Seconda Guerra Mondiale e la fine della dipendenza della sicurezza europea dagli Stati Uniti. Questa guerra era iniziata con il sostegno unitario dellâAlleanza Atlantica allâUcraina, che però adesso non esiste più e lâEuropa è stata in grado di sobbarcarsi molto più di........
