L'addio all'università, la rabbia accumulata, i rapporti interrotti con i genitori: così Claudio Valente ha elaborato il piano per la strage alla Brown University e l’assassinio di Nuno Loureiro
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Il suo percorso ricorda quello degli sparatori di massa, che identificano i «nemici» (veri o inesistenti), decidono di spazzare quelli che considerano un ostacolo ai loro progetti, sono spinti dal desiderio di «vendetta» e si considerano vittime di «ingiustizie» (immaginarie)
Uno studente brillante, superiore alla media, per alcuni quasi «un genio». Ma anche un individuo arrogante, presuntuoso, aggressivo. Un uomo capace di rompere con tutto, compresa la famiglia che oltre 20 non ha più avuto sue notizie. Con il passare delle ore emergono tasselli che compongono meglio il profilo di Claudio Valente, responsabile dellâattacco alla Brown University, a Providence, e dellâomicidio dello scienziato Nuno Loureiro a Boston.
Sono i racconti di conoscenti ed ex compagni di studio a delineare il cammino del killer. Già al liceo, in Portogallo, Valente mette in mostra le sue doti e rivela asperità del carattere. Frequenta, per un certo periodo, gli stessi corsi di Loureiro, si conoscono e si frequentano. Hanno però un approccio diverso. Secondo le testimonianze Valente è molto deciso, concentrato, «secchione» mentre lâaltro è più rilassato. Le loro strade poi si dividono anche se andranno entrambi negli Stati Uniti in epoche diverse.
Valente, a partire dal 2000, segue un corso........© Corriere della Sera
