L’omicidio Caccia e il limite della misericordia
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Forse perché non ci arrendiamo all’oblio ingiusto di chi ha perso la vita per svolgere fino in fondo il proprio lavoro, siamo rimasti colpiti dalle polemiche che riguardano il funerale in chiesa dell’assassino di un magistrato. Domenico Belfiore, boss della N’drangheta, morto a 73 anni, venne giudicato colpevole dell’uccisione del procuratore capo di Torino, Bruno Caccia. Era il 26 giugno del 1983, un agguato serale, una decina di colpi, l’ultimo al volto del magistrato uscito di casa con il proprio cane. Belfiore, respingendo ogni accusa,........
