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Trump rilancia la«guerra delle monete». Cosa c'è dietro?

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29.01.2026

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Che nesso lega il nuovo record storico delle Borse Usa (l’indice Standard&Poor’s ha sfondato il tetto dei 7.000 punti), e il calo del dollaro? Aggiungiamoci la corsa forsennata al rialzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza. Che cosa ci dicono questi segnali sullo stato dell’economia americana e mondiale?

Alcuni punti fermi aiutano a capire quel che sta accadendo. Gli ultimi scivoloni del dollaro sono stati assecondati, se non addirittura provocati, dallo stesso Donald Trump. Il quale è sempre stato un fautore della svalutazione competitiva. The Donald formò la sua visione del mondo, da giovane, durante la presidenza di Richard Nixon all’inizio degli anni Settanta; consolidò le sue idee economiche durante la presidenza di Ronald Reagan degli anni Ottanta. Furono decenni di «guerre monetarie». Sia Nixon che Reagan oltre ai dazi usarono robuste svalutazioni per migliorare la competitività del made in Usa (allora come oggi Giappone e Germania erano fra i rivali da contrastare; non c’era ancora la Cina).
Tra gli economisti teorici........

© Corriere della Sera