Salone del mobile, la svolta «contract»: non solo casa, ora più alberghi e uffici
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I presidenti di Federlegno e della manifestazione, Claudio Feltrin e Maria Porro, spiegano lâapproccio made in Italy ai progetti chiavi in mano. Offerta per hotel, teatri, ristoranti, stazioni, aeroporti. La nuova veste completa dal 2027
Maria Porro, presidente del Salone del Mobile
Il business cambia e il Salone del Mobile di Milano si adegua. Niente sta fermo, figuriamoci la principale rassegna mondiale dellâarredo/design che avrà anche le sue (giuste) ambizioni di fare cultura, ma deve guardare innanzitutto agli affari, ai flussi di business.
Spiega senza usare mezzi termini Claudio Feltrin, presidente di Federlegno: «Nellâarredo finora il mercato degli oggetti per la casa era prevalente, adesso sta prendendo sempre più piede il mercato del contract». E se il mercato-casa è più conosciuto, gode di punti vendita sedimentati e in definitiva appare come un bersaglio fermo, il mercato-contract «è un bersaglio mobile». Le scelte viaggiano non attraverso le visite nei negozi, ma attraverso gli studi di architettura che lavorano con grandi catene alberghiere o attraverso le decisioni di grandi company che devono progettare una serie di uffici. Il negozio di arredamento viene bypassato da questi flussi e di conseguenza anche i produttori di arredo e design per la casa verranno giocoforza attirati dal mercato contract.
«à un cambiamento del paradigma distributivo», chiosa Maria Porro, presidente del Salone. «E come minimo il nuovo mercato vale quello della casa â aggiunge Feltrin â perché riguarda alberghi, uffici, teatri, ristoranti, stazioni, aeroporti. Le aziende sono chiamate a strutturarsi diversamente per coprire le nuove esigenze. Le consegne e i contratti sono più severi, i montaggi ad esempio diventano un punto qualificante dellâofferta».
In questo tourbillon come già detto il Salone non poteva restare con le mani in mano. La sfida è quella di continuare ad esercitare una regia nei flussi di........© Corriere della Sera
