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Iaccarino: io, chef grazie a quell’otto in chimica

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09.07.2026

«Ero scatenato, in una classe molto unita. Chiudemmo perfino i prof fuori dall’aula»

«La chimica era la mia materia preferita, in cucina tutto è chimica»: Ernesto Iaccarino chef stellato, discendente da una delle più famose famiglie di ristoratori della costiera sorrentina, studente molto vivace – si definisce scalmanato – anche se diligente, ci racconta la sua scuola per «Foto di classe».

Partiamo dalla foto: classe e scuola.«Questa è la foto del quinto anno del liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento. Sono nella fila dei più scalmanati, come si vede dall’atteggiamento».

Ha mantenuto i rapporti con i compagni e le compagne della classe?«Sono rimasto in amicizia con tre dei miei compagni di classe, con gli altri ci siamo persi perché facciamo tutti delle attività lavorative totalizzanti e il tempo libero a disposizione è poco, ma eravamo una classe molto unita».

Che sogni aveva quel ragazzo della foto? Desiderava già diventare uno chef?«Grazie ai miei genitori, con mio fratello abbiamo iniziato a lavorare in cucina quando avevamo dieci anni. Sono stato educato a riconoscere gli straordinari sapori della mia terra per cui, spesso, ho rinunciato anche ad altre occasioni di svago per mangiare bene. Quando ti abitui a sapori genuini come quello dei pomodori, dell’olio, della frutta, ad alcuni aromi e odori, è difficile tornare indietro. Ricordo, infatti, che ero in viaggio con degli amici e scelsi di non andare in discoteca per spendere i pochi soldi che mi erano rimasti al........

© Corriere del Mezzogiorno