Teatro San Carlo, una partita a scacchi
Dopo mesi di polemiche e scontri politico-istituzionali solo apparentemente superati allâatto della designazione del nuovo sovrintendente, Fulvio Macciardi, e a prescindere da come si svilupperanno le inchieste avviate dalla Procura della Repubblica e dalla magistratura contabile (è bene sempre ricordare che si tratta di fascicoli che non riguardano lâattuale gestione del Teatro), attorno al San Carlo si torna a respirare unâaria pesante.Â
Del resto, se non fosse chiaro, il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, insieme con la rappresentante della Città Metropolitana nel consiglio dâindirizzo, Maria Grazia Falciatore, ha sollecitato lâintervento sia del Tribunale civile sia del Tar â che si pronuncerà a breve â con azioni legali che potrebbero rimettere tutto in discussione. Nomina di Macciardi compresa. E dunque non ci si può stupire se i rapporti tra i due vertici del San Carlo non siano, almeno al momento, improntati al sereno. Prova ne siano (anche) le parole del sovrintendente stesso, nellâintervista pubblicata ieri da Il Mattino: si è sentito o visto con Manfredi? «No». Lo farà ? «Io sono a disposizione e ho chiesto più volte di poter prevedere incontri ma evidentemente ci sono dei tempi che altri sceglieranno per me... Un minimo di cordialità ........
