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Solfatara, per la morte dei coniugi Carrer e di un loro figlio condanna definitiva

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03.04.2026

Padre, madre e bambino, turisti veneziani in visita, precipitarono dentro un cratere che si aprì sotto i loro piedi nel 2017 e morirono per le esalazioni di gas. La Cassazione infligge la pena al legale rappresentante di una società

È definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, coinvolto nel procedimento per la morte dei coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e del loro figlio Lorenzo, deceduti alla Solfatara di Pozzuoli il 12 settembre del 2017. È quanto stabilito dalla Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Angarano, legale rappresentante della società Vulcano Solfatara srl.

Gallery: Pozzuoli, tragedia alla Solfatara: tre morti nel cratere

Le tre vittime vennero inghiottite, uno dopo l'altra, da una voragine apertasi sotto i loro piedi e poi soffocati dai gas presenti nel sottosuolo del vulcano puteolano trasformato in sito naturalistico. Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer. I supremi giudici hanno, inoltre, annullato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli limitatamente alla revoca della confisca dell'area, rinviando per un nuovo giudizio sul punto. Nel processo di primo grado, conclusosi il 28 gennaio del 2021, erano stati assolti gli altri 5 imputati, tutti soci della srl. Decisione ribadita in appello.

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