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I funerali di Sofia, la 15enne morta per shock anafilattico: in chiesa compagni di squadra e di classe con la sua maglia da basket

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06.04.2026

L'ultimo saluto per la giovane atleta che era a Ostia per partecipare a un torneo. Intanto proseguono le indagini della Procura

I funerali di Sofia Di Vico (nel riquadro la 15enne morta)

Lacrime e dolore nella chiesa dell'Annunziata a Maddaloni, in provincia di Caserta, gremita per l'ultimo saluto a Sofia Di Vico, la 15enne giocatrice di pallacanestro morta a Ostia per uno shock anafilattico - era allergica alle proteine del latte - dopo una cena con le compagne di squadra con le quali si apprestava a partecipare a un torneo. Nei primi banchi i genitori, Fabio e Antonella, e i nonni dell'adolescente, che amava il basket sopra ogni cosa ed era uno dei migliori prospetti della Campania. 

In chiesa, durante il rito funebre officiato dal vescovo Pietro Lagnese, tutte le compagne di squadra e gli altri atleti dell'Union Maddaloni, la squadra dove militava Sofia, oltre ad allenatori e dirigenti: tra questi il suo coach Giovanni Monda. Ma c'erano anche gli amici di scuola, i compagni di classe della II C del liceo Cortese. E ancora una delegazione di insegnanti della scuola. Sono arrivati di buon mattino per dare l'ultimo saluto a Sofia, da tutti ricordata come una studentessa solare e gentile

L'adolescente era inoltre riconosciuta come un'atleta che metteva sempre in campo i valori autentici dello sport, ma soprattutto «sempre disponibile per tutti». Alcuni dei compagni di classe e di squadra hanno indossato una t-shirt bianca con la scritta «Ciao boss» ed il numero «30». Nel giorno dei funerali, il sindaco Andrea De Filippo ha proclamato il lutto cittadino. «Un lutto che avverto in modo particolarmente intenso anche per i sentimenti di stima e di affetto che da sempre mi legano alla sua famiglia - ha detto il sindaco - È un giorno di profonda tristezza per tutti noi. Ai genitori, Fabio e Antonella, e a tutti i familiari rivolgo le mie più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza, a nome mio personale e dell’intera comunità. Alla piccola Sofia va il nostro pensiero più dolce e le nostre preghiere».

Intanto proseguono le indagini sulla morte della 15enne. La Procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo e sono state sequestrate le cucine dove è stato preparato l'ultimo pasto mangiato da Sofia. Fabio Di Vico, il papà della 15enne, ha nuovamente chiesto «giustizia» per la figlia. Lui era insieme a lei quando è morta. Da sempre la seguiva in questa grande passione sportiva.

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6 aprile 2026 ( modifica il 6 aprile 2026 | 12:44)

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