«Io, ucraina fuggita dalla guerra. Ora voglio insegnare il mandolino ai napoletani»
Il racconto di Svetlana alla XI edizione di Imbavagliati, il festival internazionale di giornalismo civile. «La passione per la musica mi ha salvata»
«Ho dormito a terra, suonato per strada: oggi vorrei solo insegnare musica e un futuro migliore per me e mio figlio. E la pace, ovviamente». Vive a Napoli da quattro anni, e suona il mandolino Svetlana Khronenko, che il 24 aprile si è esibita al Museo Plart di Napoli assieme a Roberto Bianca alla viola, con la «Serenata D-Dur» di Giovanni Hoffmann. L’occasione è l’anteprima dell’XI edizione di Imbavagliati, il festival internazionale di giornalismo civile ideato e diretto dalla giornalista Désirée Klain. Quella di Svetlana, fuggita quattro anni fa dalla sua cittadina alla periferia di Kiev per salvare se stessa e il figlio (che all’epoca aveva sette anni) dai pericoli della guerra con la Russia, è una storia di perdita e di rinascita, che forse – se supera lo scoglio della timidezza – racconterà questo pomeriggio, prima dell’intervento musicale, nel focus curato dalla giornalista........
