Roberto Di Pinto a «Celebrity chef» con Alessandro Borghese: «Ho iniziato come garzone da Scaturchio, porto Napoli nel cuore e nei piatti»
Da lunedì la nuova stagione del popolare format su TV8. La nuova avventura dello chef del «Sine», ristorante milanese premiato con una stella Michelin
Napoli nel cuore. E in carta pure. Roberto Di Pinto, classe 1982, originario di Fuorigrotta, non ha mai troncato il rapporto ombelicale con la sua città che ha lasciato dopo gli studi all’Istituto alberghiero di Monterusciello e dopo l’esperienza come garzone da Scaturchio. Milano è la sua seconda patria. Prima una lunga permanenza all’hotel Bulgari, poi, nel 2018, ha aperto «Sine», stella Michelin, nel quale non si contano le citazioni esplicite e implicite alla tradizione culinaria partenopea. Da lunedì affiancherà Alessandro Borghese nella nuova serie di «Celebrity Chef». In onda alle 20,30 su TV8.
Chef, come è nata questa nuova avventura? «Avevo già partecipato ad altri programmi televisivi (Ricette d’Italia su Real Time, ndr) e la casa produttrice disse che ero andato bene. Con Alessandro ci siamo visti in più occasioni. E alla fine è arrivata la proposta». Un’esperienza di lavoro anche divertente? «Di lavoro e pure impegnativa. Abbiamo registrato da gennaio ad aprile, spesso a Venezia. Finivo alle 16 e poi tornavo a Milano per il servizio serale. La produzione ha dato le linee generali. Ma non c’è stato nulla di preparato, sono stato lasciato libero di essere me stesso. Sicuramente è stato molto divertente. Con Alessandro e Maddalena (Fossati, ndr) ho un bel rapporto. Ho cercato di portare nella trasmissione la mia parte scanzonata».I........
