La Juve Stabia supera
Le vespe partono male con un primo tempo impacciato. Poi i cambi di mister Abate raddrizzano la formazione
La Juve Stabia stende il Cesena e allontana lo spettro del possibile sorpasso in classifica dei romagnoli. Un 2-0 targato Varnier e Carissoni dopo un primo tempo in totale apnea, a causa di alcune scelte sbagliate nella formazione iniziale, riscattato da una ripresa scintillante in cui le vespe hanno confermato la legge del Romeo Menti. In casa delle vespe mister Abate è costretto ancora a fare a meno del “faro” Leone a centrocampo e l’assenza è di quelle importanti in quanto la manovra gialloblù in fase di costruzione si presenta asfittica e frammentaria con tanti palloni persi che favoriscono le ripartenze di un Cesena voglioso di dare l’assalto alla settima posizione.
In difesa rientra Varnier mentre in attacco la scelta del tandem Okoro-Dos Santos non sfrutta quella verticalità che un Correia fuori fase stenta ad offrire. Si presenta invece meglio in campo il Cesena targato Ashley Cole che dal 3-5-2 di Magnani è passato ad un più offensivo 4-2-3-1 con Cerri punta centrale appoggiato dal tridente Cierro-Berti-Shpendi. Nel primo quarto d'ora il Cesena prende in mano il pallino del gioco sfruttando i tanti errori dei locali in fase di impostazione ma peccando in fase di realizzazione. Unica eccezione il gran destro dal limite di Piacentini, sugli sviluppi di una punizione laterale, che Confente riesce a deviare con qualche difficoltà al minuto 35.
Ignazio Abate cerca di invertire la tendenza del match con un triplo cambio: Diakitè, Torrasi e Gabrielloni al posto di Bellich, Mannini (schierato fuori ruolo a centrocampo) e Dos Santos. E la mossa riesce in pieno con la Juve Stabia che passa in vantaggio dopo sette minuti del secondo tempo con una gran botta sotto la traversa di Varnier dopo una mischia su azione da corner. L’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi convalida dopo un rapido check con il Var. Il Cesena avrebbe subito l’occasione di impattare le sorti del match ma Shpendi, su contropiede di Bastoni, conclude centralmente di sinistro. Il Cesena risente del colpo e anche Cole procede ad un triplo cambio sostutuendo i due centrali di centrocampo Bastoni e Bisoli, con un giallo sul groppone, con Corazza e Castagnetti oltrre a Ciervo con Olivieri.
Ma neanche il tempo di organizzarsi che la Juve Stabia raddoppia con il sesto gol stagionale di Carissoni, bravo a sfruttare una incomprensione fra Frabotta e Zaro e battere il figlio d’arte Klinsmann con un preciso rasoterra. Il Cesena cerca di reagire ma i padroni di casa difendono con i denti una vittoria che vale il settimo posto per i playoff con festeggiamento finale sotto la curva cui partecipa anche il tecnico Ignazio Abate, abituato a rientrare subito negli spogliatoi e lasciare la ribalta ai suoi calciatori.
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